Recupero Atleti Amatoriali

Recupero Atleti Amatoriali

Sei un atleta amatoriale?
Ti spiego come posso aiutarti a gestirti in base alla patologia, l’età, il sesso e gli obiettivi.

Lavorare con gli atleti è una pratica estremamente affascinante perché mi permette di affrontare continue sfide professionali e questo è ciò che amo di più. Le conoscenze che ho acquisito negli anni sono frutto di studi continui e dei successi ottenuti con i professionisti e gli amatoriali degli sport da combattimento, della pesistica e del rugby.


Come recupera un atleta amatoriale?
- Analisi clinica della patologia;
- Analisi dei parametri personali;
- Elaborazione di un piano di terapia manuale ed esercizio terapeutico avanzato;

Sembra difficile? Non lo è.
Tutto questo si raggiunge già con la prima seduta di trattamento. Durante il primo incontro può emergere la necessità di acquisire informazioni con delle indagini radiologiche e/o consultare medici specialistici in base alla problematica, qualora questa necessità non si manifesti, la variabile tempistica si riduce in modo significativo.

Il Metodo

L’analisi clinica della patologia è il momento iniziale di ogni terapia e la base sulla quale costruire un piano riabilitativo efficace.

L’analisi consiste nel:

- Riassumere tutte le informazioni cliniche quali RX, RMN, ecografie, diagnosi mediche pregresse ecc..;
- Valutare il movimento per comprendere gli schemi patologici sui quali intervenire;

Al fine di garantire un servizio di alto livello, il mio primo obiettivo è quello di elaborare le informazioni relative ai parametri personali del mio atleta, i quali possono essere soggettivi o oggettivi.

I Parametri Oggettivi di cui bisogna tenere assolutamente conto sono:
- sesso;
- età;
- passato motorio;
- infortuni pregressi;

I Parametri Soggettivi influenzati dalla personalità dell’atleta sono:
- gli obiettivi che desidera raggiungere;
- il tempo che è disposto ad investire per raggiungerli;
- l’alimentazione che segue;
- l’integrazione farmacologica di cui fa uso;
- la professione che svolge;
- i tempi di recupero dall’allenamento e dal lavoro;

Dall’analisi di questi dati imposto, a seconda del caso e coinvolgendo l’atleta, il programma di riabilitazione da una patologia o d’implementazione della performance.
Nel caso della seconda ipotesi, mi concentro sulle iniziative volte a ridurre il rischio d’infortunio a cui va incontro l’atleta amatoriale mentre è concentrato ad aumentare la sua prestazione sportiva, considerando il tempo limitato che dedica alla disciplina sportiva rispetto a un professionista.

Prevenzione e Riduzione dei Rischi

L’amatoriale è un appassionato che non vive della disciplina che pratica e la svolge per socializzare, divertirsi, bruciare grassi, conquistare qualche piccola soddisfazione agonistica, distrarsi a fine giornata, iniziarne una al meglio, in un solo concetto: praticare sport per stare meglio!
L’eccessivo agonismo espone gli atleti amatoriali ad infortuni ed il mio lavoro è finalizzato a prevenire che si verifichino, poiché uno stop delle attività determinerebbe il venir meno di tutte quelle meravigliose motivazioni, dette prima, che lo hanno portato ad avvicinarsi allo sport.

L’Atleta virtuoso è: sano, felice e consapevole.

I tre aggettivi sono legati in un triangolo equilatero nel quale non c’è una caratteristica più importante dell’altra. Ognuna è la causa e conseguenza delle altre, in quanto si auto influenzano. Dal momento che una persona è sana (“quando si sta bene si gode di tutto” Schopenhauer), è consapevole (“penso dunque sono” Cartesio) ed è anche felice (“il saper rende liberi” Socrate) da un senso alla sua esistenza e arricchisce la sua vita.

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